Torino funziona ancora

Torino funziona ancora. Nelle alberate dei viali, lungo i corsi in cui traffico scorre invecchiato. Sugli autobus che portano borghesi piccoli e impoveriti al lavoro. Sui gradini delle botteghe di periferia, dove un ubriaco si siede a bere un cartoccio di vino. Noi torinesi siamo fabbriche. A dispetto di tutto, la comunità di immigrati vecchi e nuovi che abita qui continua ogni giorno a chiedersi quale sia il suo dovere. Impoverendosi, la città per ora ha saputo reggere al disastro. Il dolore con un sussulto di dignità resta privato. Per avere un futuro non basta, ma la tempra è forte.