Posts Tagged ‘Giorgio Napolitano’

Era in attesa di giudizio

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Certo, chi ha commesso un furto deve essere punito. Eppure, era in attesa di giudizio l’uomo che si è impiccato con un lenzuolo nel Carcere delle Vallette. Eravamo quasi coetanei, lui ed io. Io mi sono dato un nome rumeno, lui ne aveva uno vero. Era scappato da un paese povero, mentre io sono nato in un paese che si sentiva ricco. Il suo sogno di prosperità si è scontrato con una povertà di ritorno. Mentre moriva, noi giocavamo a carte. La carcerazione dovrebbe rendere gli uomini più nobili. In queste condizioni, invece, ho l’impressione che renda noi più cinici.


Forza (virgola) Italia

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A un passo dal baratro, il Presidente della Repubblica – e con lui i suoi collaboratori – hanno scritto un testo perfetto. Io credo che quel documento, accompagnato dalla nomina di Mario Monti a senatore a vita, sia un capolavoro di eloquenza politica. Con i tassi sui BTP al 7%, ci sono buone ragioni per credere che se la Banca Centrale Europea non accetta una rivoluzione copernicana – stampare moneta anziché strapparla – l’Euro è morto. Intanto, inflazionati fuori dall’Euro o deflazionati dentro, noi restiamo aggrappati alle parole di Giorgio Napolitano. L’incubo non è finito, comincia ora. Forza (virgola) Italia.


E ci affonderà

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Le dimissioni a babbo morto di Silvio Berlusconi sono un trucco. I prossimi giorni potrebbero essere fra i più lunghi della nostra Storia. Il Presidente della Repubblica sta compiendo un miracolo di mediazione politica, ma stiamo rischiando col fuoco. Avere spread sui bund tedeschi a 500 punti e tassi sui BTP a dieci anni al 7% significa camminare sui carboni ardenti. Cosa farà l’opposizione quando a Legge di Stabilità approvata il premier lo dirà? Provate a sfiduciarmi. Io mi sono fatto un’idea. Come tutti i dittatori, l’uomo di Arcore identifica il suo destino con quello della nazione. E ci affonderà.


Oggi, come nel ’43

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E’ Torino la vera capitale morale d’Italia. Si incarna negli operai disoccupati, nelle impiegate discriminate, nei ricercatori squattrinati, negli artisti ridotti alla fame. Lo hanno dimostrato in questi giorni, per come hanno saputo accogliere il loro Presidente. Hanno tutti compreso che dobbiamo raccogliere la speranza, guardare avanti. Proprio perché se i problemi non si nascondono diventano la forza del cambiamento: progresso, innovazione. Solidarietà, libertà, giustizia. Alessandro Galante Garrone oggi sarebbe fiero di noi. Certo, ci manca ancora un elemento essenziale: una classe dirigente degna di questo nome. Ma il futuro riscatto è nello sguardo dei giovani. Oggi, come nel ’43.

Italia, scuola d'integrazione 1861|2011

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Sette anonimi chilometri

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Caro Presidente della Repubblica, sono un cittadino di Torino e mi vergogno. Se quanto leggo su Repubblica è vero, infatti, una strada che sarebbe dovuta costare attorno a 33 milioni di euro ne è costati, in realtà, 77. E’ pure corta. Sette anonimi chilometri. 44 milioni di euro, invece, sono tanti: ci si potrebbe coprire la città di piste ciclabili. La magistratura indaga e la mia indignazione resta. Vede, Presidente, se avessi un mantello di sette chilometri ce lo stenderei sopra, per fare in modo che la sua auto non si sporchi. La prego: il 19 marzo, non la percorra.