Meritano bellezza

Me li ricordo. Scendevano dalla pineta all’alba, strusciavano calli bianchi sulla spiaggia e piegavano la schiena tutto il giorno. La loro pelle conservava l’odore di terre lontane: era cuoio e legno. Risalivano sulla corriera a sera tarda, senza dire una parola. Anno su anno accatastavano merci su auto arrugginite, occupavano mattoni cadenti e panche sudice. Nei loro volti riscoprivo i segni della fatica, l’identità umile di cui narravano i vecchi. Oggi il paese è cambiato, il borgo antico si è ripopolato di occhi scuri. I figli del Maghreb e del Corno d’Africa lo riportano in vita. Meritano bellezza. Noi no.

->Emanuele Crialese – Terraferma (2011)<-