L’Europa cade

La piscologia dei popoli sembra plasmare la storia più di quanto non possano farlo gli uomini stessi. L’Europa cade. I tedeschi la conducono irremovibili verso il disastro. I francesi credono ottusamente di averne il controllo. Gli italiani pregano penitenti di giorno, ma fottono di notte. Gli inglesi se ne lavano elagantemente le mani. Gli spagnoli gozzovigliano sulle proprie disgrazie. I portoghesi fanno quel che gli pare. I polacchi, inascoltati, gridano al disastro imminente. Gli olandesi restano incapaci di darsi un’identità. I belgi si scannano mentre muoiono. I cechi soffiano sul fuoco. E poi loro, i greci inspiegabili: vittime, e carnefici.