A evadere dall’evasione

Torino, 1958. Michele Liberovici e Sergio Straniero fondano i Cantacronache. E’ l’Italia di Segni e Tambroni, che guarda Sanremo e torna ad ammiccare al fascismo. Il dissenso si fa resistenza culturale, raccoglie musicisti e poeti. Canta le fabbriche padane, le solfare siciliane. Si indigna per la strage di Reggio Emilia. Cerca nel passato il coagulo della canzone di protesta. Si fa clandestino nella Spagna franchista, si innamora dell’Africa libera. Ruba la penna di Italo Calvino, che lo porta nei campus americani. Nel 1962 l’esperienza si chiude, ma avrà aperto la strada ai cantautori. Ricordarlo significa poter ricominciare. A evadere dall’evasione.
 

->Fausto Amodei – Per i morti di Reggio Emilia (1960)<-