E’ andata così

Guardali, prova a riconoscerli. I polsini sdruciti, i calzoni slabbrati. Lo so, ormai non ci si fa più caso. E’ andata così. Eppure hai riscoperto l’abito del giorno di festa. Lo trascorri in periferia, l’auto non la prendi più. Godi della bicicletta, e se piove ti pigi sull’autobus. Il cibo lo consumi fra quattro mura, o te lo porti da casa. Hai rimesso piede nelle biblioteche, ora ascolti la radio. E ai concerti non ci vai più. E’ finita, la festa. Ma non puoi lamentarti, per alcuni non era neppure cominciata. Ci sei caduto. In un film di Mike Leigh.

->Mike Leigh – Another Year (2010)<-


  1. rem says:

    Nel film di Leigh, lo spazio consolatore delle umane vicende è l’orto. Pare che anche noi ci stiamo arrivando.

    • Sì, la metafora si fa realtà. Anche se mi sembra che gli orti inglesi conservino una dignità che i nostri orti urbani, invece, non hanno: lì ci si siede a guardare la pioggia. Qua a sentire l’odore di plastiche bruciate sotto la tangenziale.

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