Cerchiamo la stessa bellezza

Io credo che Beppe Grillo sbagli. Non è con gli attacchi personali che si costruisce una politica nuova. Rifiutare il contraddittorio e non riconoscere i propri avversari è la negazione della democrazia. Eppure, nonostante questo, non posso non ammettere che il programma del Movimento 5 Stelle per la Città di Torino è l’unico vero segno di discontinuità possibile. E’ per questo che al primo turno delle elezioni comunali voterò per Vittorio Bertola. Oggi, in piazza Castello, ha fatto un bel discorso. Ha parlato di povertà, lavoro, ambiente, innovazione. Sa quello che dice. Sa dirlo in modo pacato. Cerchiamo la stessa bellezza.

Beppe Grillo presentazione sindaco TO 3

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  1. Alesssandro says:

    Beppe Grillo spesso finisce fuori dal seminato, sbraca ma altrettanto spesso proferisce verità che sono sotto gli occhi di tutti e che molti preferiscono ignorare e cioè che la politica in Italia così come la classe dirigente ha bisogno di essere svecchiata.
    Le nuove sfide poste dal mondo in cui viviamo, spesso troppo freneticamente votato al progresso (o al profitto) richiedono di essere affrontate con metodi nuovi.
    Sempre di più invece vediamo che i nostri politici affrontano con strumenti vetusti le nuove sfide.
    Si continua a parlare di disoccupazione, precariato, recessione, crisi economica con la forma mentis degli anni ’70.
    Ha ragione Grillo quando dice <massimo due legislature, poi a casa, a fare di nuovo i medici, gli avvocati, gli operai, gli ingegneri, le casalinghe…
    In questo pazzo mondo della politica se davvero c'è un'alternativa questa è quella offerta da Grillo che coerentemente non scende (per ora) in politica.
    Cito quello che hanno detto molti altri. Se la verità in questo paese sta nelle parole di un comico, beh signori, forse è venuto davvero il momento di porsi delle domande e darsi al più presto delle risposte.

    • Ciao @Alessandro,

      la tua analisi mi trova d’accordo. Penso anche io che attraverso il registro comico Beppe Grillo sia riuscito là dove un sistema politico ormai completamente incancrenito non poteva riuscire; Roberto Benigni, Sabina Guzzanti e Maurizio Crozza potrebbero porsi sullo stesso piano. Ma Beppe Grillo è andato oltre: è stato il detonatore di un movimento politico che rappresenta una novità positiva e in controtendenza rispetto al declino dei partiti: questa è davvero politica dal basso, un’azione riformatrice condotta direttamente dai cittadini.

      Ora, però, si pone un problema di maturità: o il movimento è in grado di esprimere figure autorevoli in grado di costruire una cultura politica nuova, basata sul rispetto dei propri interlocutori e del confronto democratico, oppure il comico continuerà a formulare attacchi personali che lasciano il tempo che trovano. In questo senso, credo che gli esperimenti urbani del Movimento 5 Stelle a Torino, Milano e Bologna vadano incoraggiati. Il rischio è evidente: se prevale il settarismo, avverrà l’ennesimo naufragio. Ma voglio sperare con te che questo sia l’inizio di una vita nuova.

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