Muove gambe sottili

Muove gambe sottili. Si allungano rapaci oltre un cortile. Italia è voglia di cotone blu. Il suo immobile sesso. La violenza di parole sarcastiche. Gli occhi grandi, sepolti nella nebbia del mio deserto. Si colora di vuote carezze affrante. La voce si occlude di un desiderio sconfitto. Ne inseguirò la muta irrequieta bellezza. Mi ucciderà, non è possibile altrimenti. E’ caduta fra le ossa del mio abbandono. Corre inesausta sulle mie spalle. Mi annega di nera crudeltà. Mi lascerò cadere perché si liberi. Farò naufragio per lasciarla respirare. E mi sazierò di un consumato abbraccio. Poi non sarà più nulla.