Un secolo si chiude

Credo che la cifra della vittoria di Piero Fassino stia tutta nei quattro seggi assegnati alla lista dei Moderati: sommati ai sedici seggi del Partito Democratico, e al voto del sindaco stesso, costituiscono la maggioranza assoluta del Consiglio Comunale. Il successo del Movimento 5 Stelle è straordinario. A Vittorio Bertola la responsabilità di preservare la pacatezza e la serietà con cui ha condotto una campagna elettorale difficilissima. IDV e SEL, con soli quattro seggi, dovranno rappresentare le istanze della Sinistra, mentre i Comunisti resteranno fuori. Un secolo si chiude. Per il resto, onore al vincitore. I problemi restano sul campo.


  1. Alesssandro says:

    E’ la vittoria del Partito degli Incazzati, una voce che mancava e di cui si sentiva un forte bisogno. Una forza di rinnovamento che all’inizio tutti sottovalutavano e che oggi si propone invece come un interlocutore con cui volente o nolente devi fare i conti e a cui qualcuno sta già strizzando l’occhietto per incamerare voti in vista delle partite nazionali (vero Bersani?). L’arma in più è l’intransigenza, quella pignoleria tipica di chi ama la legalità e di chi rinuncia alle sirene ammalianti della politica e di chi è stufo dei soliti magheggi che accontentano pochi e scontentano i più.
    Quanto durerà, come andrà a finire, se cederanno, se resisteranno non lo sappiamo ancora, staremo a vedere…ma un partito che non fa campagna elettorale, che veicola programmi veri e concreti solo su web e con questo è capace di battere il sodalizio nato dalle macerie della Dc e di An deve essere ascoltato e tenuto nella giusta considerazione. Il nuovo sono loro, non chi mette la parola Nuovo nel nome del proprio schieramento.

    • Ciao @Alessandro,

      mi sembra che il tuo parere descriva bene il cuore del problema: uno degli aspetti più significativi è proprio il fatto che a Torino, rispetto alle amministrative del 2006, l’affluenza è cresciuta di circa il 2%. Difficile dire se il M5S ha intercettato buona o poca parte di questo voto di ritorno, ma il fatto resta.

      La democrazia è intransigenza, ma un’intransigenza educata e ferma. In questo il Movimento 5 Stelle lascia ancora a desiderare, perché non si è affrancato dal suo padre fondatore, di cui subisce le invettive satiriche. Ora serve una prova di maturità: dove finiscono gli insulti e dove comincia l’elaborazione politica? I due consiglieri eletti per il Movimento 5 Stelle riusciranno a rimanere intransigenti e al tempo stesso a costruire un’azione politica concreta, cercando alleati in SEL e nell’IDV?

      Intanto, è bello sapere che la loro voce si aggiungerà alle altre. Per il resto, osserveremo con attenzione cosa faranno. Hanno buone proposte, ora devo cercare una strada per realizzarle. Il loro risultato elettorale, come tu dici, resta un esempio di come si possa fare politica senza mezzi e con intelligenza: una lezione per tutti gli altri.

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