E non mangiano fagioli

Sonno scomposto, voglia di dormire. L’ombra di un amico si allunga immensa sotto un portico. Mi intrattiene a lungo con una densa discussione di politica. Mi vuol bene, e io a lui. Siamo fiaccati, consumati dagli anni. Guardiamo giovani privi di speranze buttarsi inermi nella mischia. Ecco, se noi avessimo la loro motivazione le cose potrebbero ancora cambiare. E’ come se non sapessero di guadagnare un tozzo di pane. Oppure lo sanno, lo capiscono fin troppo bene. Forse proprio per questo profondono rabbia in ciò che fanno. Sorridono, ma hanno il diritto di rovesciare il tavolo. E non mangiano fagioli.


  1. rouge says:

    Oggi pensavo che in venticinque anni di lavoro ne ho viste cambiare parecchie di cose, nessuna in bene. Mi veniva da chiedermi se avevo anch’io delle colpe e mi sono risposto che no, non ne ho, se escludiamo aver voluto fare delle scelte (di vita, le chiamano).
    Sul lavoro, per il lavoro, ho fatto quello che dovevo, a volte pure di più. Lottato, scioperato, protestato, votato secondo coscienza. La pago comunque, ma va bene così: destino, io ci credo.
    Oggi sono come uno di quei giovani, inerme, con la differenza che io lo so bene com’era, e so anche com’è. E sul lavoro non ho più voglia di parlare, di socializzare, di condividere: è stato tempo perso allora, lo è ancora di più oggi. Penso a me, me ne sto per i cazzi miei, giro con la faccia che dice lasciatemi in pace: è già pesante lavorare, non aggiungiamo la fatica di finti rapporti. Vado per i 44, ne ho lavorati 25, me ne toccano altri 15. Questo è quanto.

  2. Fabrizio says:

    No “rouge”, non basta startene per i cazzi tuoi. Non basta pensare al tuo lavoro e basta. Se non hai più voglia di parlare, di socializzare, di condividere, di divertirti a battute scontate e di compiacere vecchi tromboni ignoranti, ti mettono da parte. Verrà il giorno che ti diranno: “Ieri non c’eri? Ah, non ce n’eravamo accorti” e non è vero che non ti riguarda. Perché se hai fatto tardi fina rientrare di notte, se hai lavorato di sabato e domenica, se hai passato dei Capodanni se sei arrivato a fare due giornate in una, non basta oggi dire “penso a me” per pensare davvero solo a te. Perché è anche un po’ tua quella Società per cui hai lottato e scioperato e oggi non ti accontenti di “pensare solo a te”. Hai due possibilità, lottare per riprendertela o fuggire…

Leave a Reply