Il potere ci uccide

Una donna rompe il rumoroso silenzio di un’assemblea. Si alza sola fra mille voci unanimi. Argomenta con la passione di un animale ferito e raziocinante. La accusano di non dire la verità, di pescare nel torbido. Certo, ha usato un po’ di ironia, ma ha detto cose serie. Eppure, pare una marziana. Oggi nessuno osa commentare la verità imposta dall’alto. Nessuno propone un’alternativa di qualche valore. Lei resta sola, immobile. Una roccia di granito scalfita dal vento. E la sua solitudine risuona di verità violenta. Vento in tempesta. Noi restiamo smarriti, e non lo capiamo. Il potere ci uccide.