Ammutolito e nudo

Aggrappato a vecchi cancelli, ho scavato sotto la vernice di un muro silenzioso. Ho sentito l’eco di voci inermi. Sono rimaste soltanto ombre nel vano cortile. Botteghe deserte sospingono antiche stanchezze. Vi ho girato attorno più volte, senza riuscire a entrare. Come se fosse un’immensa libreria di pagine consumate. Si rincorrono voci alle mie spalle. Oblii perduti vigliaccamente. Sguardi indifferenti nascondono desolate paure. Sono il seme molesto della complicità. Non ho conosciuto il rumore del ferro. L’aria soffocante delle turpi bestemmie naziste. Ma ho pianto. Inginocchiato sulla riva di un lago plumbeo. Ammutolito e nudo. Nel pollaio umano, a Birkenau.